San Giovanni – Valle di Brogno

Lingue di cane, felci, muschi e ciclamini. Nei mesi invernali splendide fioriture di Ellebori. La Valle di Brogno, è una valle molto piccola, umida, uno scrigno scandito dal rio che la percorre e la disegna. Il bosco di latifoglie che la protegge, a due passi dal borgo lacustre di San Giovanni, regala pace per i sensi. Se fossi un folletto, la sceglierei come la mia dimora.

Partenza: San Giovanni

Arrivo: San Giovanni

Dislivello in salita/discesa: +350/-350

Lunghezza: 5 km

Difficoltà: Facile

Durata: 2h30

Fonti d’acqua: San Giovanni e Guggiate (indicazioni nella descrizione dell’itinerario)

Mesi consigliati: tutto l’anno. Nei mesi invernali abbondanti fioriture di Ellebori.

Mappa e Gpx

Bar/Ristornati lungo il percorso:

Nenè Food

Ittiturismo Mella

River Side: Beach Bar

Dove dormire nei dintorni:

Nenè

Agriturismo La Derta

 

Descrizione dettagliata dell’escursione

Partenza: San Giovanni. Altitudine: 219 mt

Dalla “Piazza San Giovanni Battista”, dando le spalle al porto e all’imbarcadero, salite verso il ristornate “Ittiturismo Mella”.

Proseguite dritti a voi in leggera salita in “Via Ludovico Loreti”, ignorando “Via Jacopo Rezia” a sinistra e “Via Beneficenza” a destra.

All’incrocio girate a destra in “Via al Crotto” seguendo il segnavia n°5 “Vergonese, Brogno”.

Giunti ad un parcheggio salite sulle scalinate alla vostra sinistra seguendo il cartello “Vergonese Cappelletta”. Qui trovate una fonte d’acqua potabile.

Al termine delle scale, attraversate la strada carrozzabile sulle strisce pedonali e andate a destra verso le scale, seguendo un segnavia bianco rosso sul muro.

A metà delle scale trovate il segnavia n°5 “Vergonese, Brogno”. All’incrocio tra le case al termine delle scale, andate dritti a voi sulla mulattiera. Arrivate alla “Cappelletta Madonna di Caravaggio”.

Punto intermedio: dislivello + 100, lunghezza 1km, tempo 20 min

Proseguite in salita di fronte a voi, lasciando la chiesa alla vostra destra, seguendo il segnavia n°5 “Valle di Brogno, Brogno”. Quando entrate nel bosco della “Valle di Brogno”, al bivio, andate a sinistra seguendo il segnavia di plastica “Brogno, Chevrio”.

Seguite l’evidente sentiero acciottolato in salita che si inoltra nel bosco.

Arrivate ad un casolare diroccato con una scritta sbiadita sul muro “Hanc respice et protege vallem dei genetrix virgo” che tradotto dal latino significa: “Vergine madre di Dio, preserva e proteggi questa valle”.

Nella valle potete notare un’abbondanza di felci, lingue di cane, primule ed ellebori (vedi approfondimento nella scheda a fine descrizione) nei mesi delle rispettive fioriture. Proseguite sul sentiero sempre ben evidente in salita segnato dai segnavia bianco rossi su alberi e rocce.  Superate il rio alcune volte con dei semplici guadi. Giungete ad una baita, collocata su una collina sulla vostra sinistra.

Salite sul sentiero che sale a sinistra seguendo i segnavia bianco rossi sulle piante e al termine della salita, giungete ad una strada sterrata con segnavia n° 1 “Guggiate, Bellagio Imbarcadero”. Siete arrivate nei pressi della località di “Brogno”.

Punto intermedio: dislivello + 250, lunghezza 1,50 km, tempo 1h10

Andate a sinistra lungo lo sterrato che dopo pochi metri diventa una mulattiera. Seguite i diversi segnavia per “Bellagio” lungo la mulattiera in discesa. Giunti all’incrocio con uno stradello, con segnavia n°1 “4 Brogno”, andate a sinistra in discesa costeggiando la villetta.

Dopo aver camminato lungo le scalinate della mulattiera, arrivate ad un trivio con segnavia n° 1 “Guggiate, Bellagio Imbarcadero”. Siete in località “Mulini del Perlo”. Andate dritti a voi in discesa.

Al bivio dopo pochi metri andate a destra, seguendo il segnavia n° 1 “Guggiate, Bellagio Imbarcadero”.

Arrivati ad una cascina con splendida vista sul promontorio di Bellagio di fronte a voi, andate dritti in discesa sullo sterrato. Superate una pista di atterraggio per elicotteri e proseguite in discesa sulla strada asfaltata.

Dopo alcuni metri ignorate “Via Susanna” alla vostra sinistra.

In corrispondenza della casa con numero civico 17 alla vostra destra, prendete a destra le scale, seguendo il segnavia n°1 e “Vicolo del Selvetto”.  Al termine delle scale giungete a delle case. Siete in località “Guggiate”.

Andate dritti, superando l’Agriturismo La Derta. Superate una fontana e alla vostra destra ignorate il “Vicolo Perlo”.

Arrivate alla “Piazza S. Andrea” dove sorge una chiesa. Andate a sinistra e attraversate la strada carrozzabile sulle strisce pedonali. Andate a sinistra e superate lo sterrato a destra con “River Side” (il River side è un ottimo bar ristornate affacciato sulla spiaggia dove poter fare un bagno ristoratore nei mesi estivi).

Al bivio girate a destra sulla strada asfaltata, seguendo il cartello “San Giovanni” Superato l’ampio parcheggio arrivate ad una piccola piazza che apre al centro storico di San Giovanni.

Alla vostra sinistra trovate l’interessante “Museo della Navigazione” (http://bellagiomuseo.com/il-museo/). Poco prima del bar “Nenè”, girate a destra in “Via dei pescatori”.

Superate la “casa delle biciclette”, una casa con biciclette d’epoca appese sui muri, e giungete ad una piccola spiaggia. Girate a sinistra e arrivate alla “Piazza San Giovanni Battista”, punto di partenza dell’escursione.

Arrivo: San Giovanni, dislivello – 350, lunghezza 2,50 km, tempo 1h

Approfondimento: l’Elleboro nero

 

E’ un genere di pianta appartenente alla famiglia delle “Ranuncolacee” diffusa prevalentemente sulle Alpi e sugli Appennini. I fiori dell’elleboro sono formati da 5 tepali che proteggono dei nettari che derivano dalla trasformazione dei veri petali. La denominazione del genere Helleborus è stata formata dall’unione di due parole greche (elein= ferire e bora= alimentare) il cui significato finale è “pietanza, nutrimento o cibo mortale”. E ‘un fiore invernale e il terreno umido è quello ideale per la crescita.

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